Sergio's profileSergiusPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
SergiusHo dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio. |
|||||||||||||||
|
Benvenuti nel mio blog: saluti e messaggi sono sempre graditi!
September 10 Questa voglia di scrivere, figlia di rabbia e delusione..Questo intervento, scritto a causa dell’elevata delusione che hai lasciato in me, è rivolto a te, perchè so che verrai a leggerlo. In qualche modo spero, quindi, possa farti capire molte cose ed aprirti gli occhi, facendoti riflettere e pensare. Ho voluto scriverlo qui, perchè magari via e-mail sarebbe finito cestinato o in qualche altro modo, magari dimenticato. In questo testo è presente la più adamantina sincerità, le falsità non hanno e non avranno mai nulla a che fare con me. Dopo quasi due anni di "amicizia", si è giunti alla fine. Credevo, speravo non arrivasse mai questo momento, la conclusione di tutto. Purtroppo l'impensabile momento è arrivato, così all'improvviso, ieri sera. La rabbia è moltissima, perché ancora non ho capito il motivo, non l’ho capito in quel tuo tono confusionale, in quelle tue parole dubbiose e in quelle tue frasi insensate; non ho capito il perché di quella tua sentenza, priva di motivazione. Non lo nego e non me ne vergogno: piangevo mentre ero al telefono con te, sforzandomi di capire. Perché è inammissibile che tre giorni ti abbiano indotto a dire certe cose, a farti prendere certe decisioni. Assieme abbiamo passato momenti belli e momenti pessimi, come sempre è accaduto e come sempre accadrà nella vita. Ma, ogni volta, dai grigi e bui momenti ne siamo usciti, tranne ieri sera. Nelle tue parole non percepivo la piena convinzione di voler chiudere per sempre, nonostante tu abbia in continuazione affermato il contrario. Però hai voluto lo stesso, contrariamente al mio volere. Ed è stato giusto così. Sai, è ora inevitabile che vengano in mente i ricordi, tutte le cose più belle e le cose più brutte, i nostri continui “addii” e i perdoni. Tutte le alternanze di momenti splendidi e terribili. Forse mi hai solo preso in giro, forse un po’, forse no: non so più nulla di nulla. Ricordo molte cose: l’espressione tua, del tuo viso e il tuo sorriso nel vedere ricevere da me, come regalo, un cellulare. Quel giorno è stato fantastico anche per me, perché consapevole di averti messo gioia addosso e di averti fatto una bellissima sorpresa. Ricordo anche un brutto fatto in quello stesso giorno, ma di sera. Mi viene in mente il periodo natalizio: il tuo lavoro in profumeria, tutti i pranzi assieme, quasi ogni giorno, e i vari litigi sciocchi in centro a Monza. Mi viene da sorridere pensando, ovviamente, alla scenata con i cappellini da Babbo Natale e il profumo che ti ho fatto impacchettare al lavoro, apposta per te, come regalo. Ricordo moltissime altre cose, come quella sera al ristorante a Monza e il giro in centro, sino sotto casa tua, quando invece saremmo dovuti essere a scuola. Ricordo quando mi hai dato del pazzo a causa dell’orologio e del portafoto digitale che ti ho regalato. Ricordo quando hai messo in dubbio la mia parola sul secondo cellulare, il tuo attuale. Pensa, te l’avevo preso la mattina stessa. Ricordo inoltre quella volta a far shopping di sabato, invece di andare a scuola, e tutte le altre volte in giro per Milano e Monza. Ricordo quella mattina, quando il tuo ragazzo ti ha chiesto “ma sei con Sergio?”, e la tua risposta è stata: “No, davvero, te lo giuro su quello che vuoi”. Dopo gli hai pure detto di avermi trovato al bar, quando ci siamo in sostanza trovati da me. Ricordo quando ho passato la sera in biblioteca con te. Ricordo tutte le cose che mi hai sempre detto, le cose carine che mi dicevi sempre: “Sergio, ho solo te” “Sergio, non ti vorrò mai perdere” “Ti voglio un bene dell’ anima”. Ricordo queste frasi, dette meno di un mese fa: “Sergio, adesso che non ho più te mi sento sola, sola come lo ero prima di conoscerti” “Sergio, non ho mai voluto così bene come a te”. Già, belle frasi, queste erano le parole che mi dicevi sempre, ogni santa volta, dopo delle discussioni. Quello che voglio farti capire è che non ero sempre e solo io a cercarti, come invece hai molto probabilmente fatto credere. Più volte mi hai fatto passare, magari per convenienza, per persona morbosa. E questo non l’ho mai potuto accettare. Invece mi sono sempre comportato, né più né meno, come te. Quante volte, dopo una discussione, mi hai “assillato” anche per giorni, per voler chiarire? Quante volte hai iniziato a mandarmi messaggi già dalla mattina alle sette sino alla mezzanotte passata? O a “stressarmi” in continuazione, mandando messaggi su messaggi e facendo chiamate su chiamate? Parecchie volte, te lo ricordo io. Io mai avrei voluto chiudere con te, ma, pensandoci bene, forse è stato meglio così. Troppe volte mi hai raccontato menzogne, bugie che sono in seguito venuto a scoprire. Cose che mai mi sarei aspettato da una persona come te. Io penso che alla base di tutto, e sottolineo di tutto, ci sia il rispetto, la sincerità e il volersi bene, ed è ovvio che sia così! Ma questo non è avvenuto, mi sono sentito preso in giro troppe volte, ricordando le tue parole e vedendo i fatti. Più volte mi sono messo in ridicolo per volere chiarire con te, assumendomi colpe non mie, per errori tuoi. A me non piace essere preso in giro, credimi, ed è giusto che tra noi non ci sia più nulla. Lo ammetto, ti credevo un’altra persona, invece ho notato che non sempre sei stata sincera. Per convenienza hai mutato, e non solo con me, i tuoi comportamenti. Detto francamente, avrei dovuto aprire prima gli occhi, senza tirarla avanti così. Una persona capace di giurare il falso al proprio ragazzo o raccontargli solo quello che vuole o a modo suo, scusa, ma non è per me affidabile. Hai fatto così con lui, figurati con me. Alla faccia di tutto quello che mi hai sempre detto, cioè il rispetto e la sincerità. Non ho detto tutto, non me la sentivo.
August 02 Frase"Ho la sensazione di aver dato tutta la mia anima a qualcuno che la usa come se fosse un fiore da mettere all'occhiello, una piccola decorazione per gratificare la sua vanità, un ornamento per un giorno d'estate."
"Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde |
||||||||||||||
|
|